signorponza: Milano, stasera al tramonto.
Quante sere ho visto questo scorcio andando a casa.
A volte, Milano mi manca.
A me sembrano pagine lucidissime, altro che “ubriachi”. Un po’ barcollanti semmai paiono essere gli avvocati del governo, che prima provano a dire che il crocifisso non è un simbolo religioso poi alla fine tentano di limitare i danni ammettendo che una violazione c’è stata. Nella sua sesquipedale ignoranza – o più probabilmente malafede – il nostro premier ha detto che questa sentenza «nega che l’Europa abbia radici cristiane». Se la legga, prima di parlare, e scoprirà che la sentenza dice una cosa molto diversa: non mette in dubbio le mitiche “radici cristiane”, ma spiega che un crocifisso è un simbolo religioso e che i simboli religiosi nelle scuole dello Stato – quali che siano – rappresentano una forma di maggiore vicinanza di uno Stato a una religione piuttosto che un’altra, e quindi violano il principio dell’equidistanza dello Stato da tutte le religioni stabilito dalla Convenzione Europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali firmata dall’Italia nel 1950. Anzi, di più: la sentenza fa notare che il vero attacco alla Chiesa cattolica sarebbe stato proprio accettare le tesi del governo italiano, che svuotavano di ogni valore religioso il crocifisso riducendolo a un banale simbolo della tradizione locale. Quasi folcloristico, tipo una pizza o un mandolino. Comunque, giudicate voi: quella che segue è la sentenza integrale in italiano della Corte Europea dei diritti dell’uomo sulla vicenda del crocifisso in classe, di cui si è parlato troppo a vanvera in questi giorni (e poi non dite che qui non si fa servizio pubblico…)
–L’espresso | Piovono rane » Blog Archive » Signora Lautsi contro il governo: sentenza integrale di Alessandro Gilioli (via lucretia)
Lo sproloquio del “governo” è da brividi, sembra scritto da azzeccagarbugli che non sanno che pesci pigliare, mentre la sentenza è geniale: difende il simbolo dal suo stesso svilimento per esposizione senza ragione. Colpiti e affondati, e possono starnazzare quanto vogliono mentre vanno già.
Non mi piace abusare del termine chapeau, ma in questo caso: chapeau.
Via Lucretia, whatever.Io sono certa che nulla più soffocherà la mia rima,
il silenzio l’ho tenuto chiuso per anni nella gola
come una trappola da sacrificio,
è quindi venuto il momento di cantare
una esequie al passato.
[Alda Merini]
Le scarpe di monkey island… a costo di ritornare vergine le voglio!OMFG dove l’hai trovata ‘sta foto \ ‘ste scarpe? VOIO!
wantwantwantwant
DA.TE.ME.LE !!!
Entrano i primi ospiti, gli Skunk Anansie. Direttamente dagli anni ’90, dopo 10 anni di separazione eccoli qua con la reunion, dal frigo con amore.
Io non so bene che cosa sta succedendo, però ultimamente mi sembra ci sia troppa attenzione verso gli anni ’90. Secondo me è meglio lasciarli stare. Per chi come me in quel periodo aveva più o meno vent’anni, gli anni novanta sono ancora una ferita aperta.
Negli anni ’90 io facevo molto tardi la sera ed ero convinto che il Mondo mi dovesse qualcosa. Poi, ho imparato che il Mondo non aveva nessun obbligo nei miei confronti, e tutto quello che in qualche modo sono riuscito ad avere da lui, ho dovuto scavarlo fuori dal granito a mani nude. Non so te…
“Why can’t people just learn to live together in peace and harmony?” said Arthur. Ford gave a loud, very hollow laugh. “Forty-two!” he said with a malicious grin, “No, doesn’t work. Never mind.”
— Douglas Adams, The Restaurant at the End of the Universe.
Between the Bars - Elliott Smith
Drink up baby, stay up all night
With the things you could do
You won’t but you might
The potential you’ll be that you’ll never see
The promises you’ll only make
Drink up with me now
And forget all about the pressure of days
Do what I say and I’ll make you okay
And drive them away
The images stuck in your head
The people you’ve been before
That you don’t want around anymore
That push and shove and won’t bend to your will
I’ll keep them still
“Static in my head,
the reflected sound of everything,
tried to go to where it led,
but it didn’t lead to anything.”
[Elliot Smith, who died on 21st oct 2003.]
Via claire.Sono poche le persone a cui io voglio veramente bene e ancor meno sono quelle di cui io nutro una buona opinione. Più conosco il mondo e meno ne sono entusiasta: ogni giorno che passa mi conferma nel mio giudizio sull’instabilità dei caratteri e sullo scarso affidamento che va fatto su ciò che può apparire merito o ingegno.
Jane Austen

![Io sono certa che nulla più soffocherà la mia rima,il silenzio l’ho tenuto chiuso per anni nella golacome una trappola da sacrificio,è quindi venuto il momento di cantareuna esequie al passato.[Alda Merini]](http://20.media.tumblr.com/tumblr_ksg403bLkr1qz85n0o1_400.jpg)
